Roma, 29 ott – È partita la campagna televisiva del Ministro del lavoro sull’integrazione dei migranti con manifesti e spot televisivi e subito arriva la reazione della Unione Italiani nel Mondo. “Con questa campagna si chiarisce meglio il motivo dei tagli sui finanziamenti per la lingua italiana per i nostri all’estero” ironizza il Segretario Generale della Uim Alberto Sera che aggiunge “All’estero, ed in Italia nelle classi-ponte non si faranno corsi di lingua italiana ma corsi di dialetto. Non ci resta altro che chiedere al ministro Calderoli risorse per fare all’estero ed in Italia corsi di lingua padana. Ma, a parte gli scherzi, pur in presenza di un’ardua liaison operativa tra immigrazione ed emigrazione l’insegnamento della lingua italiana può essere terreno comune di rivendicazione di risorse economiche”.
(Sis)