Roma, 30 ott – Offrire una lettura diversa del fenomeno del “tifo”, soprattutto di quello violento, promuovendo un’analisi che sia soprattutto culturale. E’ questo lo scopo del neonato comitato “Calcio e Società”, presentato questa mattina presso la sala stampa della Camera dai suoi principali fondatori, il conduttore radiofonico Guido Zappavigna, il giornalista sportivo Marco Mazzocchi, Claudio Barbaro deputato del Pdl, il verde Paolo Cento e di cui fanno parte anche altre personalità dello sport, della politica, del giornalismo e anche semplici cittadini. “Dal nostro comitato potranno arrivare segnali utili per impostare una strategia alternativa”, ha spiegato Mazzocchi ai giornalisti, “per evitare che gli episodi di violenza legati al calcio e che continuano a crescere a dismisura vengano affrontati sempre nello stesso modo. Fino ad ora la prevenzione è stata solo repressione, si è impedito che la gente andasse allo stadio ma così non si affronta il problema – ha continuato Mazzocchi – bisogna capirla questa violenza”. Secondo Paolo Cento fino ad oggi l’intervento della politica nella problematica del calcio violento “è stato insufficiente. Sia la sinistra che la destra – ha spiegato – hanno affrontato il problema del calcio solo con la repressione, con leggi speciali e decreti speciali”, mentre servirebbe un modo nuovo di gestire “la violenza provocata dal calcio moderno”, un calcio “quotato in borsa e con un giro d’affari di milioni di euro”. Claudio Barbaro ha invece rilevato l’importanza fondamentale “di responsabilizzare anche le società sportive, perché quello della violenza negli stadi è un problema troppo spesso lasciato soltanto a carico dello Stato”. Come hanno spiegato i presenti il Comitato “Calcio e Società” non può che essere una iniziativa trasversale perché “il problema del calcio non può che essere bipartisan” e si pone come obiettivi dichiarati tra gli altri: la sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei riguardi della violenza nel mondo del calcio e del disagio giovanile espresso dal tifo violento; la tutela e la difesa degli utenti degli impianti sportivi pubblici e privati anche mediante l’attivazione in tutte le sedi civili e penali opportune.
(Clr/Caf)