Roma, 3 nov – Fra le altre sono state ricordate trasmissioni storiche come “La giostra dei gol” di Carlo Brienza e il già citato “Caffè” di Cinzia Tani. Sotto i riflettori, però, anche le nuove produzioni come “Made in Italy” che “si occuperà dell’estro e del genio italiano”, o come “L’Almanacco di domani”, nato da un’idea dello stesso Azzalini: “Penso che si sentisse la mancanza di un piccolo programma che, con piccole rubriche, illustrasse l’Italia – ha spiegato il capostruttura – Si tratta di una trasmissione che parla di ciò che accadrà domani, dell’Italia e dell’italianità”. Senza dimenticare “Parliamo l’italiano” programma che coinvolge personaggi stranieri che vivono nel Bel Paese per testare la loro capacità linguistica. “Si tratta di una trasmissione molto seguita – ha sottolineato Badaloni – i nostri connazionali sentono forte l’esigenza di imparare o di perfezionare la loro lingua d’origine”. Dalla tv alla radio, dalla radio al multimediale: “Il nostro sito è uno spazio preziosissimo – ha concluso il direttore – attraverso cui gli italiani all’estero possono conoscere la programmazione, rivedere le trasmissioni e persino esercitarsi nella lingua. Vogliamo essere presenti su tutti i fronti, proprio perché il nostro target ormai si è espanso dalla prima alla terza generazione di emigrati”.
(Erg)