Roma, 5 nov – In un momento in cui si fa sempre più acceso il dibattito sul ruolo della lingua italiana in ambito di Unione Europea, la Società Dante Alighieri inaugura ufficialmente oggi 5 novembre sul proprio sito Internet, www.ladante.it, il sondaggio “Italiano: lingua d’Europa, lingua del mondo”, rivolto ai cittadini europei, la cui domanda è tradotta nelle 23 lingue ufficiali dell’UE. Gli utenti dovranno rispondere al quesito “Quali sono, fra queste 100, le 10 parole italiane entrate nella Vostra lingua che considerate più importanti storicamente e culturalmente?” con la possibilità di scegliere tra cento termini tratti dal Dizionario degli italianismi nel mondo, in corso di realizzazione presso la UTET di Torino a cura dei linguisti Luca Serianni, Lucilla Pizzoli e Leonardo Rossi. L’iniziativa della Società Dante Alighieri, promossa in occasione dell’VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, nasce da due presupposti principali: il primo è che attualmente l’Unione Europea ha 27 Stati membri e 23 lingue ufficiali; ciascuno Stato membro, al momento di entrare nell’UE, determina quale o quali lingue desidera siano dichiarate lingue ufficiali dell’Unione, che dunque utilizza le lingue scelte dagli stessi governi nazionali. Il secondo presupposto è che l’Unione Europea incoraggia il multilinguismo. Questo scenario è completato dal titolo significativo della pagina del sito dell’UE dedicata alle questioni linguistiche: “Lingue: la ricchezza dell’Europa”. Dal libro “L’Europa linguistica: profilo storico e tipologico” (Firenze, Le Monnier, 2002) di Alberto Nocentini, illustre glottologo italiano, emerge immediatamente che i lessici delle tre lingue romanze (italiano, francese e spagnolo) sono sovrapponibili, che l’inglese concorda e che il tedesco se ne discosta, ma non sempre. Un classico esempio è rappresentato dalla parola italiana classe: il suo corrispondente spagnolo è clase, il corrispondente francese è classe, quello inglese è class, quello tedesco è Klass. Dunque, ciò che unisce le lingue d’Europa è molto di più di quello che le divide.
(Sis)