Roma, 13 nov – Ieri e ieri l’altro la strage di San Bartolomeo compiuta dalla maggioranza parlamentare di centrodestra sul corpo degli emendamenti riguardanti gli italiani all’estero, presentati da noi eletti del Partito Democratico. Oggi qualche timido segno di resipiscenza, che si è manifestato nell’accoglimento da parte del governo di diversi nostri ordini del giorno sugli stessi argomenti”. Inizia così la nota firmata da tutti i deputati del Partito democratico eletti all’estero, Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta dopo la bocciatura da parte della maggioranza di tutti gli emendamenti presentati per gli italiani all’estero. “Noi – prosegue la nota – abbiamo fatto ricorso a tutti gli strumenti parlamentari a disposizione per impedire, fino all’ultimo, che si realizzasse la più grave distruzione di investimenti nelle politiche migratorie mai perpetrato nel Parlamento repubblicano. Purtroppo, la finanziaria è stata sostanzialmente blindata in tutte le sue parti, comprese quelle riguardanti le comunità italiane, con l’imbarazzata e l’obiettiva complicità degli eletti all’estero del centrodestra. Ma qualche spiraglio si riapre per il fatto che gli ordini del giorno presentati da noi successivamente sono stati accolti, aprendo la possibilità di continuare a lottare per reintegrare i tagli operati.
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