Roma, 13 nov – I guai con il fisco italiano del pittore e scultore colombiano Fernando Botero, al quale la guardia di finanza contesta un’evasione totale da 7 milioni di euro, approdano sulle pagine del Pais che evidenzia come il tutto nasca da un’indagine portata avanti dal 2003. L’artista non avrebbe dichiarato le sue entrate e avrebbe “comprato una villa per 1,2 milioni di euro occultando più di 600mila euro del prezzo pagato”. Il quotidiano cita la difesa di Botero che sostiene “di non dover pagare nemmeno una lira all’Italia” perché vi si reca “solo due mesi all’anno” e, grazie alle sue opere, dà “lavoro alle fonderie e ai laboratori di Pietrasanta”, la località nei pressi di Lucca, famosa in tutto il mondo per la lavorazione del marmo e del bronzo. Il quotidiano spagnolo aggiunge che Botero si è detto “molto dispiaciuto” dal trattamento che la guardia di finanza “riserva agli artisti che hanno scelto di lavorare in Italia” e ha aggiunto che “crede che sia un modo di invitarli ad andarsene”. Lo scultore ha infine concluso che “gli dispiacerebbe molto doversene andare” in quanto “la qualità del bronzo in Italia è ottima” ed “è amico di tutte le persone che lavorano a Pietrasanta”.