Parigi, 18 nov – Con l’approssimarsi del centenario (20 febbraio 2009) del Manifesto del Futurismo e dell’esposizione ‘Le Futurisme à Paris: Une avant-garde explosive’, l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi ha organizzato un ciclo di conferenze dedicate al grande movimento artistico di avanguardia italiano. Al tema delle “radici storiche e filosofiche” del Futurismo è stata dedicata la prima conferenza che si è svolta il 29 ottobre scorso mentre il 6 novembre il Ministro Plenipotenziario Maurizio Serra, specialista di Storia delle idee del XX secolo e professore di relazioni internazionali all’Università LUISS di Roma, ha presentato il suo libro ‘Marinetti et la révolution futuriste’ (ed. L’Herne, 2008). Il programma prevede una serie di altre conferenze nei mesi di novembre, gennaio e febbraio. Il 20 febbraio 1909, Filippo Tommaso Marinetti lancia dalla prima pagina del ‘Figaro’ un Manifesto dedicato ‘a tutti gli uomini vivi della terra’: é l’atto di nascita del Futurismo, primo movimento d’avanguardia del XX secolo. “I più anziani fra noi hanno trent’anni. Quando avremo quarant’anni, altri uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo!”. Filosofia del divenire, celebrazione della vita come evoluzione continua, il Futurismo nasce sotto il segno del miltantismo. “Primitivi di una sensibilità completamente rinnovata”, i futuristi proclamano ogni distinzione fra arte e vita; le loro ricerche si animano della volontà instancabile di reinventare, attraverso l’arte, tutte le forme del vivere sociale: dalla politica alla comunicazione, dal costume alla musica, dalla sessualità alla cucina.
(Sis)