Pescara, 19 nov – L’onorevole Marisa Bafile, candidata residente all’estero nel listino del Centro-sinistra per Carlo Costantini presidente alle prossime elezioni regionali abruzzesi di fine novembre, partirà per un tour elettorale fra il 22 e il 24 novembre in Belgio, Svizzera e, successivamente anche Germania (con data da definire). L’ex deputata del Partito democratico eletta in Sudamerica ha presentato il tour europeo questa mattina alla Provincia di Pescara, affiancato da Maurizio Chiocchetti, responsabile nazionale degli Italiani nel mondo per il Pd, il senatore Claudio Micheloni (Pd), eletto nella Circoscrizione Europa, il consigliere regionale e candidato Gianni Melilla (Sinistra democratica) e Massimo Luciani, coordinatore regionale del Pd Abruzzo. La sua candidatura nel listino (sette cittadini che saranno eletti direttamente con il candidato presidente vincente, quale premio di maggioranza) “rende ancora una volta l’Abruzzo modello in tutta Italia nelle politiche a favore dei cittadini residenti all’estero – ha detto la Bafile – che non sono delle riserve indiane ma cittadini italiani con peri diritti e dignità degli altri. L’Italia è l’unico Paese presente ovunque nel mondo e i nostri concittadini, hanno costruito tanto all’estero, mantenendo pure valori che in Italia sono sfumati. “Nonostante, però, la nostra comunità oltreconfine sia ben radicata e preparata – ha proseguito la Candidata – è stata sfruttata poco per lo sviluppo economico della nostra regione: l’Abruzzo è all’undicesimo posto fra le regioni nell’export nazionale e fra le prima 30 province italiane figura solo Chieti al diciannovesimo”. Micheloni, in questo senso, ha aggiunto che “noi abruzzesi residenti all’estero abbiamo molto ancora da dare a questa regione”, anche politicamente, “perché noi eletti all’estero concepiamo la politica come servizio e non come mera gestione del potere. Ringrazio la mia coalizione per aver candidata la Bafile, un fatto importante”. Micheloni ha, però, criticato la magistratura, giudicandola “irresponsabile”, per i tempi non straordinari con i quali sta valutando i vari ricorsi elettorali: “E’ assurdo, inaccettabile – ha detto – che per l’esito dei ricorsi si debbano avere a tre giorni dalle elezioni”, con riferimento alle possibili ammissioni ed esclusioni di liste e listini, sui quali sta giudicando il Tribunale amministrativo regionale (Tar) che, intanto, ha solo concesso la sospensiva per una lista civica che probabilmente verrà riammessa alle elezioni con conseguente spostamento delle elezioni abruzzesi di almeno 15 giorni se non addirittura a dopo le feste natalizie. “Io e la Bafile – ha lamentato Micheloni – partiremo per questo tour europeo senza sapere cosa dire agli abruzzesi all’estero circa la data sicura delle elezioni. “Domani – ha annunciato il parlamentare abruzzese residente in Svizzera – presenterò al Senato una mozione per la Finanziaria 2009 per chiedere al Governo nazionale se considera ancora o no gli Italiani nel mondo una risorsa oppure no”, con riferimento ai drastici tagli che il Governo Berlusconi ha operato sul bilancio per gli Italiani nel mondo. A questo proposito Chiocchetti ha lamentato che “la prossima Finanziaria cancella, di fatto, la nostra comunità all’estero: prima c’erano pochi milioni di euro ma c’erano, ora più nulla, non si potranno fare neanche i corsi di lingua e cultura italiana, e dal 2010 nemmeno più garantire l’assistenza sociale e sanitaria gli italiani indigenti in America Latina”, che il Governo Prodi aveva attivato grazie anche all’iniziativa parlamentare della Bafile. Melilla, presidente uscente della Commissione Statuto regionale, complimentandosi “per il lavoro fatto con serietà, passione e competenza del presidente uscente del Cram, Donato Di Matteo”, ha ricordato che il nuovo Statuto della Regione Abruzzo “prevede l’obbligo di rendere fattibile la partecipazione elettorale degli abruzzesi all’estero, anche se poi ciò deve essere disciplinato dalla legge elettorale che non è stata riformata. Proprio per questo lo scorso settembre proposi alle coalizioni di candidare abruzzesi all’estero nei rispettivi listini. Noi del centro-sinistra lo abbiamo fatto candidando una persona di indubbio valore come la Bafile, il centro-destra no, nonostante Alleanza nazionale (oggi nel Popolo delle Libertà) m’incalzo ad avere più coraggio per favorire la partecipazione al voto di chi vive oltreconfine, forse sulla scorta dell’opera dell’ex ministro Mirko Tremaglia”. La verità è che il centro-destra predica bene e razzola male: se vincono loro gli abruzzesi nel mondo non avranno un proprio rappresentante in Consiglio regionale, se vinciamo noi sì”.
(Sis)