San Paolo, 19 nov – Inizia il 23 novembre a San Paolo la tournée brasiliana del Coro Stelutis di Bologna, il complesso fondato nel 1947 dal maestro Giorgio Vacchi che l’ha diretto fino al momento della sua scomparsa, avvenuta nel gennaio 2008. Dopo dodici incisioni discografiche, oltre 700 concerti anche in teatri prestigiosi e numerosi premi nazionali per il recupero di circa 4 mila testi della tradizione popolare contadina, il Coro, ora diretto dalla figlia di Vacchi, Silvia, torna in Brasile, dove già si è esibito a San Paolo e al XIII Festival Internazionale Corale di Criciúma, nello Stato di Santa Catarina. Primo appuntamento dunque a San Paolo presso l’aula magna della Facoltà di Comunicazione degli Istitutos Paulinos, che l’hanno organizzato. Si prosegue il giorno seguente, 24 novembre, sempre a San Paolo, al teatro del Colègio Dante Alighieri. Dopo queste due importanti Università, toccherà alla città di Curitiba ospitare il Coro, che si esibirà il 25 e 26 novembre in due concerti organizzati dal Comites (Comitato italiani all’estero) di Paranà – Santa Catarina, il primo al Centro Cultural Italo Brasilero Dante Alighieri, il secondo all’Associazione Italiana Padre Alberto Casavecchia. Ultimi concerti, di nuovo a Criciúma, nello Stato di Santa Catarina, presso il Teatro Elias Angeloni, dal 27 al 29 novembre. Il Coro ha un organico di 48 elementi tra cui venti soprani. Famoso in campo etno-musicale per il lavoro di ricerca del maestro Giorgio Vacchi, che in oltre vent’anni, prima da solo e poi coadiuvato da numerosi gruppi di lavoro, ha setacciato l’Appennino e le campagne alla ricerca dei canti dimenticati della tradizione, il Coro ha anche realizzato un importante lavoro di catalogazione dei materiali raccolti e musicati da Vacchi, grazie alle moderne tecniche informatiche. Tra il 1980 e il ’96 ha eseguito 29 concerti negli Stati Uniti. Nell’ultimo cd ha raccolto tredici ninne-nanne d’autore, tra cui una versione popolare della celebre ninna-nanna di Brahms.
(Sis)