Roma, 21 nov – Importante per la realizzazione dei corsi di formazione dell’Isituto Santi, la collaborazione con l’Azienda ospedaliera San Camillo – Forlanini, la quale ha anche messo a disposizione la sede formativa. Particolarmente impegnati per il buon esito delle attività oltre al direttore generale Luigi Macchitella ed al suo portavoce Alberto Bersani, il responsabile della formazione aziendale Bianchini. Alle commissioni di esame del 18 e 19 scorsi, oltre ai docenti dell’Istituto e dell’azienda ospedaliera, hanno partecipato, come componenti per il Comune di Roma, l’assistente sociale responsabile del progetto “Insieme si può” Alessandra Casagrande e l’assistente sociale Lorena Nudo. La Regione Lazio solo in agosto del 2007 ha definito un profilo di assistente familiare acquisibile previo superamento di un corso di 300. “Il riconoscimento come credito formativo delle ore di formazione delle assistenti familiari che hanno frequentato i corsi promossi dal Comune e dalla Provincia di Roma (120 ore)” – ha affermato Rino Giuliani vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi – “è una decisione da assumere al più presto per esigenze di equità e per favorire l’inclusione sociale”. “Nell’attesa di un profilo nazionale che non è all’orizzonte “ – ha aggiunto Rino Giuliani – “in presenza del contratto nazionale che fa riferimento a corsi di formazione di 500 ore largamente sconosciuti, almeno nella Regione Lazio sarebbe bene evitare, per ragioni comprensibili, il costituirsi di aree di operatori che svolgono lo stesso lavoro di cura, che hanno un percorso formativo con materie in larga parte e nella sostanza coincidenti, ma che verrebbero diversamente considerate nel welfare residuale nato dal “fai da te” delle famiglie romane”. (Com)