Trento, 26 nov – Un recupero nel quale la collaborazione con il mondo austriaco rappresenta un passaggio fondamentale, la stessa collaborazione e ritrovata amicizia che ha consentito, ad esempio, di dare finalmente, a distanza di tanti anni, una degna sepoltura, ogni anno onorata nel cimitero San Rocco di Peio, ai resti dei soldati austriaci trovati nel 2004 sui ghiacci del Piz Giumela. Un episodio al quale va ascritta la decisione della Croce Nera d’Austria di consegnare la stessa onorificenza anche al sindaco di Peio, Angelo Dalpez. I due riconoscimenti sono stati consegnati a Ferrandi e Dalpez da Helmut Ehrenstrasser, curatore della Croce Nera del Tirolo, anche in rappresentanza del Segretariato generale di Vienna della Croce Nera. Premiata, per l’infaticabile opera di collegamento tra Trentino e Tirolo, anche Annemarie Wieser. Panizza ha ricordato il contesto nel quale i riconoscimenti a Ferrandi e Dalpez vanno collocati: il forte impegno delle istituzioni trentine a rafforzare una collaborazione con oltre Brennero e che, proprio a seguito del ritrovamento dei tre Kaiserjäger austriaci sul Piz Giumela, ha portato ad un accordo sul ritrovamento e sepoltura di eventuali altri corpi di soldati (prevedibili a causa del ritiro dei ghiacciai) caduti sul fronte della Guerra Bianca. “Considero il riconoscimento un premio all’istituzione che dirigo – ha affermato Ferrandi – ed al lavoro svolto dal Museo Storico in questi anni per mettere a fuoco la nostra storia, superando le divisioni e le contrapposizioni”. Anche il sindaco di Peio, Dalpez, ha espresso il ringraziamento alla Croce Nera d’Austria per un riconoscimento che – ha detto – “estendo a tutta la mia comunità, assicurando che il Comune di Peio continuerà ad onorare quei caduti un tempo nemici ed oggi sepolti nel cimitero di guerra di San Rocco accanto ai soldati italiani”.
(Sis)