Roma, 1 dic – Il Natale 2008 sarà più ricco e “tecnologico” di quello dell’anno precedente. Questi i dati forniti da un’indagine sulle spese natalizie degli italiani promossa dal luxury magazine “World & Pleasure”, secondo cui gli acquisti si concentreranno per il 15,5 per cento sui prodotti tecnologici, ma anche sugli accessori che si attestano al 14 per cento, seguiti dai prodotti enogastronomici con il 13 per cento e i libri e calendari complessivamente al 12%. Tra i regali hi-tech più gettonati anche quest’anno i lettori Mp3 e i videofonini. Secondo l’indagine, realizzata per conto di “World & Pleasure” magazine dal Cenispes – Centro Italiano Studi Politici Economici e Sociali su un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi e di età compresa tra i 24 e i 64 anni, all’ombra della Madonnina opteranno per prodotti tecnologici il 22 per cento degli intervistati, mentre a Roma solo il 9 per cento. Nella Capitale, infatti, al primo posto nella scelta dei regali non ci saranno i prodotti tecnologici ma quelli enogastronomici (21 per cento), gli accessori (18 per cento) e i capi di abbigliamento (12 per cento). A preferire i prodotti editoriali sono soprattutto i milanesi dove questa tipologia di regalo si colloca al secondo posto con il 18 per cento delle preferenze (rispettivamente con il 10 per cento per i libri e l’8 per i calendari), seguito dai fiori con il 12 per cento delle preferenze. “World & Pleasure”, mensile dedicato al lifestyle, lusso, benessere, viaggi e protagonisti di punta, con un’attenzione centrata sul made in Italy, con questo sondaggio ha inoltre rilevato che la propensione allo shopping natalizio quest’anno è molto più marcata nelle donne al 97 per cento piuttosto che negli uomini con l’86 per cento delle intenzioni di acquisto. Altra curiosità emersa dall’indagine commissionata da “World & Pleasure” magazine è che 4 persone su 10 acquisteranno il primo regalo per i loro genitori. Dove? Secondo gli intervistati i canali commerciali tradizionali hanno perso terreno rispetto ad Internet, ma non quanto si potesse prevedere.
(Caf)