Stoccarda, 1 dic – No ai tagli previsti dal Governo Berlusconi, no al rinvio delle elezioni Comites – questi sono i due messaggi politici più forti tra quelli emersi dall´incontro “Verso il PD Germania” a Stoccarda a cui hanno partecipato più di settanta rappresentanti dei vari circoli sul territorio e delegati all’Assemblea Costituente, oltre a Laura Garavini e al già vice-ministro degli esteri Franco Danieli. In una lettera aperta al Presidente del Consiglio le democratiche e i democratici in Germania ricordano a Berlusconi le sue promesse fatte agli italiani all’estero durante la campagna elettorale. Prima delle elezioni Berlusconi aveva scritto che avrebbe sostenuto “con sempre maggiore impegno le comunità italiane all’estero”. “La verità, nove mesi dopo questa promessa”, si legge nella lettera aperta del PD in Germania, “è a dir poco molto diversa, se non vergognosa! I tagli previsti dalla Finanziaria ai capitoli che riguardano direttamente gli italiani nel mondo sono drastici e squilibrati”. “Qui assistiamo allo sfacelo di una struttura di servizi e di rappresentanza, creata con tanti sacrifici nel tempo da coloro che Lei elogia come `ambasciatori dell’italianità’all’estero´, proseguono i partecipanti all’incontro Stoccarda nella loro lettera aperta. In conclusione viene richiesto al Governo di utilizzare gli ultimi giorni della discussione sulla Finanziaria per tornare sui propri passi e dare agli italiani residenti all’estero ciò che aveva previsto il Governo Prodi: “Il PD Germania, riunitosi il 30 novembre a Stoccarda, dice No ai tagli previsti nella Finanziaria 2009 e chiede di reintrodurre nell’iter al Senato il bilancio per gli italiani nel mondo allo stesso livello della Finanziaria 2008” . Inoltre i partecipanti all’incontro “Verso il PD Germania” hanno promosso un appello contro il tentativo di rinviare le elezioni Comites. “Non si gioca con la democrazia!”, si legge nell’appello: “Chiediamo al Governo Berlusconi e alla sua maggioranza che venga rispettato il diritto di noi italiani all’estero di eleggere i nostri rappresentanti così come previsto dalla legge”.
(Sis)