Trento, 1 dic – È già in movimento la macchina della solidarietà nei confronti dei trentini colpiti dalla tremenda alluvione che ha devastato lo Stato di Santa Catarina in Brasile: aiuti materiali e in denaro sono già arrivati dagli altri Circoli del Brasile. Tutte le iniziative in corso sono coordinate sul posto da Iracema Moser Cani, presidente della Federazione dei Circoli trentini del Brasile, che sta raccogliendo informazioni precise sulla natura e l’entità dei danni subiti dai trentini. I primi dati raccolti saranno esaminati in una riunione che si svolgerà mercoledì 3 luglio nel pomeriggio presso la sede del Circolo di Rodeio (Brasile), nel corso della quale si decideranno le più urgenti azioni da intraprendere, per dare risposta alle situazioni più gravi e problematiche. Iracema Moser ha precisato che l’intervento della Protezione Civile brasiliana e la grande solidarietà umana consentono di far fronte alle esigenze più immediate di cibo, vestiti, coperte, alloggio temporaneo. I dati più recenti parlano di 114 vittime, 19 dispersi, oltre 78.000 persone tra sfollati e senzatetto (per gli aggiornamenti si può consultare il sito www.desastre.sc.gov.br. Per seguire da vicino l’evolversi della situazione, l’Associazione Trentini nel mondo è in continuo contatto con i Circoli colpiti dalla catastrofe naturale e con la Provincia Autonoma di Trento. L’Associazione ha informato gli altri Circoli trentini nel mondo della grave situazione che si è creata in Brasile e dell’intenzione di predisporre, in accordo con le Istituzioni pubbliche trentine, un piano di interventi. Da parte dei Circoli sono già arrivate le prime risposte con la disponibilità a mobilitarsi per dare una mano. Per questo nei prossimi giorni sarà aperto uno specifico conto corrente sul quale i Circoli trentini ma anche enti pubblici e privati e semplici cittadini del Trentino, potranno versare un contributo per costituire un fondo di solidarietà, che integrerà quello già attivato dalla Federazione dei Circoli trentini del Brasile e che sarà utilizzato per realizzare interventi mirati e concreti di ricostruzione, sulla base delle reali esigenze delle comunità di origine trentina colpite dalla catastrofe.
(Sis)