Bologna, 2 dic- La Regione Emilia-Romagna ha vinto il premio “Pa aperta” per l´integrazione. Il riconoscimento è arrivato nel corso dell´ultima giornata di Handimatica, la mostra-convegno sulle tecnologie per la disabilità organizzata a Bologna dalla Fondazione Asphi ( Avviamento e sviluppo di progetti per ridurre l´handicap mediante l´informatica). Promosso da Asphi insieme al Forum PA, il premio è stato assegnato alle amministrazioni pubbliche, centrali e territoriali, che con progetti e servizi innovativi hanno favorito le pari opportunità e l´inclusione sociale di disabili, anziani e altre fasce deboli della popolazione. Quattro le diverse categorie del premio: l´integrazione, per i progetti finalizzati a garantire, grazie alle tecnologie, il migliore utilizzo dei servizi offerti ai cittadini; la formazione, per i progetti a favore della qualificazione e dell’aggiornamento delle categorie svantaggiate; il lavoro, per i progetti di valorizzazione della professionalità dei dipendenti disabili; l´innovazione, per i progetti tecnologici che hanno potenziato l’autonomia delle persone con disabilità. I vincitori sono stati scelti da una giuria composta da membri di Asphi e Forum Pa.
La Regione Emilia-Romagna, come si diceva, si è aggiudicata il premio nella categoria “integrazione” per aver realizzato azioni di miglioramento dell´accessibilità del sito che hanno “promosso una cultura di servizio al proprio interno e di fruibilità del web tra i cittadini”. L’Ufficio scolastico della Lombardia ha vinto invece il premio per la formazione, per avere realizzato, con il progetto Porte aperte sul web, “una serie di strumenti operativi che hanno promosso la cultura dell´accessibilità e coinvolto centinaia di scuole e di docenti”. Il Premio Pa aperta per il lavoro va al Consorzio Alta Irpinia (AV), che con il suo Centro studi per la disabilità ha “creato un punto di riferimento tra i bisogni e le risorse del territorio”. Il Comune di Lignano Sabbiadoro (Udine) è infine il vincitore della categoria innovazione: il suo servizio di supporto alla solitudine, realizzato con tecnologie di assoluta avanguardia, si è infatti dimostrato “un sistema di monitoraggio delle persone anziane, replicabile e soprattutto innovativo”.
(Sis)