Milano, 2 dic – Imprese lombarde all’estero: un business che supera i 116 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2008 e vale il 31% del totale italiano. Milano e Brescia le più attive rispettivamente con il 52,3% e il 10,5% del totale regionale. In forte crescita Pavia (+28,3%) e Mantova (26,9%). I maggiori partner delle lombarde nel mondo? L’Europa con quasi il 70% del totale (tra Unione europea e altri Paesi europei) e l’Asia orientale (9%). In aumento il commercio con il Medio Oriente (+39,3% l’import, +17,9% l’export). E litigare con un’impresa di un paese straniero da oggi diventa meno problematico. Costi aggiuntivi e difficoltà operative dovute anche al linguaggio, alle regole giuridiche e agli approcci culturali differenti vengono affrontati con meno ostacoli rivolgendosi alla Camera Arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, che ha progettato a questo scopo due servizi: l’International Business Mediation Service (IBMS) e RisolviOnline.com. International Business Mediation Service (IBMS): è un servizio destinato alla risoluzione delle controversie commerciali tra imprese di diversi paesi. Già negli anni scorsi alcune parti straniere si sono rivolte al Servizio di conciliazione della Camera Arbitrale. Sono stati 25 i casi gestiti. Si trattava soprattutto di controversie commerciali tra imprese con valore medio di oltre 500.000 euro. Nella maggior parte dei casi le controversie riguardavano Stati Uniti, Australia, Canada, Spagna, Regno Unito e Olanda. A questi vanno aggiunti 29 casi gestiti dal servizio di conciliazione Italo cinese (IBMS). I motivi di controversia più frequenti? Contestazioni su qualità di beni e servizi forniti, valutazione della congruità del prezzo di cessione di un ramo di azienda, gestione di appalti (settore costruzioni). Tempo medio per la soluzione della controversia? Circa 40 giorni.
(SEGUE)