Roma, 5 dic – In vista dell’arrivo dei 413 giovani che interverranno a Roma domenica 7 dicembre alla prima Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani all’Estero, in nome dei milioni di coetanei residenti nei cinque continenti, si è tenuta oggi alla Farnesina la prima giornata di lavoro della II Assemblea Plenaria del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) indetta dal Comitato di Presidenza, presieduto dal segretario generale Elio Carozza. “Un’opportunità, l’incontro con i giovani, che apre – si legge nella relazione del Comitato di Presidenza riportata da Elio Carozza – a una speranza di continuità nel dialogo con le nostre comunità all’estero, pur in una prospettiva che appare problematica e, per certi versi, effimera. Non solo per il fattore finanziario ma piuttosto perchè, negli ultimi mesi, il rapporto tra l’Italia e i suoi cittadini all’estero sembra essere diventato un fardello troppo pesante per il nostro Paese”. “Eppure – prosegue Carozza – gli italiani all’estero sono soggetti a pieno titolo di tutti i diritti e i principi fondamentali dettati dalla nostra Costituzione e riconosciuti dalla Repubblica italiana, tra cui: il diritto all’apprendimento della lingua e della cultura italiana e il diritto all’assistenza degli anziani. Due diritti che non possono essere cancellati con un colpo di spugna, ma che richiedono un piano di ‘razionalizzazione’ sinergicamente e democraticamente partecipato nel contesto di una stagione delle riforme. L’impegno cui il Cgie punta è la creazione di un ‘sistema Italia’ per gli italiani all’estero capace di far convergere risorse umane, istituti ed enti rappresentativi: dal mondo dell’associazionismo alle rappresentanze dei Comites, dalle Consulte regionali ai parlamentari, uniti verso la valorizzazione di una ‘risorsa preziosa’ per il nostro Paese”. (SEGUE)