Roma, 10 dic – “Le parole di Gianfranco Fini sono state veramente di alto valore, io stesso non avrei dire nulla di meglio per tutto ciò che riguarda il discorso sull’identità e sull’immigrazione. Questo lo consideriamo un grande successo per tutti gli italiani all’estero e una vera conquista del Cgie: sono gli stessi concetti che andiamo ripetendo ormai da anni”. Così a NoveColonne il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, al termine della cerimonia che alla Camera dei deputati ha dato il via ufficiale alla Prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo. A Montecitorio, a dare il benvenuto agli oltre 400 ragazzi di originr italiana schierati in aula al posto dei deputati, sono intervenute le tre principali cariche dello Stato, oltre al ministro degli Esteri Franco Frattini. “La presenza del presidente della Repubblica Napolitano e del presidente del Senato Schifani – ha spiegato Carozza – ha dato senza dubbio un forte segnale politico di interesse verso gli italiani all’estero. Per quanto riguarda l’operato del governo, però, è tutta un’altra musica”. Il segretario del Cgie non è soddisfatto di quanto fatto finora dall’Esecutivo per l’emigrazione, ma guarda con ottimismo al futuro. “Voglio pensare che ci sia la volontà di passare dal dire al fare. Finora il governo è stato miope, ma spero che a partire da oggi e da questa Conferenza possa davvero cambiare qualcosa”.
(Sis)