Roma, 11 dic – Lavori interrotti da un fuori programma alla Conferenza dei giovani italiani nel mondo per dare una risposta ufficiale agli attacchi all’evento portati dal quotidiano “Libero”. Il sottosegretario Mantica ha dato la parola a Pietro Moliterni, rappresentante dei 15 delegati, non prima di aver a sua volta attaccato “quello che è stato scritto da un giornale che porta falsamente il nome di ‘Libero'”. Moliterni ha innanzitutto sottolineato come l’emigrazione sia un “elemento carraterizzante la storia del Paese”, che il “multiculturalismo è integrato in sistema globale”, che “l’informazione e la comunicazione sono spesso poco accessibili”, che “c’è la necessità di un dialogo permanente”, che “c’è l’esigenza di tener vive le radici” e che “c’è la valenza assoluta di un confronto”. Il ragazzo ha poi affermato che “questa conferenza è un punto di svolta dopo 10 anni di preparativi e segna una tappa miliare per nuove proposte che rafforzeranno la nostra identità di italiani nel mondo”. La chiusura di Moliterni ha poi strappato una standing ovation alla platea: “La nostra italianità non è inversamente proporzionale al grado di discendenza. Il dna si tramanda e il nostro si chiama Italia”.
(Asc)