Roma, 16 dic – Approda sulle pagine del Clarin la notizia di 25 arresti realizzati dalla procura palermitana per sventare “un traffico di cocaina fra Sicilia e Argentina” con cui “Cosa Nostra tornava ad essere sugli scenari internazionali della criminalità organizzata”. Il quotidiano argentino riporta che “i ‘padrini’ coinvolti nel traffico avevano concordato con i contatti argentini l’ invio di 90-100 kg di cocaina al mese” e che “l’ accordo garantiva a Cosa Nostra un terzo dei guadagni”. Si cita inoltre Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato e membro della Commissione nazionale antimafia, che ha evidenziato che “la droga veniva trasportata in Europa per via aerea”, che “i corrieri evitavano i voli diretti fra Argentina e Italia” e “utilizzavano invece gli aeroporti di Parigi, Londra, Amsterdam e Vienna”. Vizzini ha poi espresso la sua preoccupazioni rispetto “alla grande liquidità della mafia” che continua a realizzare “grandi investimenti nelle economie in crisi dell’Europa e del Sudamerica”. “Dietro a questi traffici – ha concluso Vizzini – ci sono vecchi e nuovi mafiosi che non perdono ne’ il pelo, ne’ il vizio”.