Roma, 17 dic – Ma a livello internazionale l’Italia è chiamata nel 2009 a un altro compito fondamentale, quello di presidente i lavori del G8, che riassumeranno in sè le stesse sfide descritte da Napolitano. Un “onore e onere al tempo stesso” ha spiegato il ministro degli Esteri Franco Frattini, fiducioso comunque dal momento che “la diplomazia italiana è molto stimata e apprezzata, e questo sta già dando grandi risultati nella compilazione dei primi dossier del G8”. Anche Frattini ha voluto ricordare il grande impegno della Farnesina a favore della cultura italiana nel mondo: “ancora una volta la diplomazia italiana sta dimostrando di avere grande vitalità e inventiva: si sta valorizzando l’importanza che le professionalità italiane possono offrire al mondo, e di questo c’è da essere orgogliosi”. Ma i due giorni della Conferenza verteranno, più che sulla cultura, su due concetti fondamentali: quello di sicurezza (non solo nella forma militare e di lotta al terrorismo e , ma anche verso le nuove sfide dell’immigrazione illegale, della crisi economica, dell’emergenze ambientali ed energetiche e alimentari) e competitività, in cui l’Italia è chiamata a difendere e/o riconquistare un posto preminente nelle dinamiche internazionali.
(Sis)