Roma, 18 dic – La conferenza degli ambasciatori in corso alla Farnesina assume una particolare importanza “in un momento in cui il mondo attraversa una fase di grande crisi economica”. Lo ha detto a margine dei lavori l’ambasciatore italiano a Pechino Riccardo Sessa, secondo cui l’occasione è stata utile per “una profonda riflessione sul come le ambasciate possano sostenere il sistema, per sostenere le imprese e garantire loro il mantenimento dei livelli di produttività”. Sessa ha sottolineato come “Ice, Confindustria e Abi facciano parte del sistema diplomatico italiano” in cui vi è comunque “un sistema insostituibile come le ambasciate”. La rete diplomatica italiana, tra le più estese del mondo, “rappresenta un valore aggiunto molto importante a livello politico-economico all’estero, fornendo alle imprese quella valutazione politica e di sostegno che fa la differenza”. Per quanto riguarda lo stato delle relazioni tra Italia e Cina, il diplomatico ha dapprima ricordato come nei primi 9 mesi del 2008 l’Italia abbia visto aumentare del 26% il proprio export a Pechino, quindi ha ricordato che “è venuto da poco in visita in Italia il ministro degli Esteri e sono stati riconfermati. tutti gli impegni già presi. L’interscambio è cresciuto, così come i rapporti in tutti i settori, dalle infrastrutture alla costruzione di città eco-sostenibili. Il Made in Italy – ma io preferisco in questa fase preferisco dire ‘Made by Italia – in Cina tira sempre, e va considerato che la Cina è il terzo paese al mondo tra i consumatori di beni di lusso”.
(Sis)