Roma, 18 dic – Il Financial Times sostiene che il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, “stia assaporando quella che ritiene una missione per rendere più efficiente lo sclerotico e infuriato mondo dell’ amministrazione italiana”. La versione internazionale del New York Times riferisce inoltre che “nel mondo a volte confuso della politica italiana, il ministro della Pubblica amministrazione si autodefinisce come un rivoluzionario socialista”. Si riportano poi le parole dello stesso Brunetta che afferma che “si sta assistendo una vera rivoluzione”, nella quale la gente al suo fianco e i conservatori sul fronte opposto, conservatori che “non sono come i nobili della Rivoluzione francese”, bensì’ “i sindacati”. Il quotidiano economico evidenzia infatti “finora Brunetta ha goduto del sostegno dell’ opinione pubblica” ma che “con la recessione che si fa sentire e gli impopolari tagli, lo zelo di Brunetta potrebbe incontrare impedimenti”. Si sottolinea infatti che “un cocktail di inerzia e interessi personali potrebbe ostacolare i suoi programmi” visto che “la rilevanza da lui attribuita alla meritocrazia, ad esempio, si scontra con la cultura di molti partiti italiani che crescono grazie a clientelismo e raccomandazioni”.