Roma, 22 gen – “Tutti noi, politici e non, abbiamo oramai consapevolezza che il processo penale, così come strutturato, è un vero colabrodo: necessitante urgente e coraggioso intervento. Le vicende, gli accadimenti giudiziari giornalieri, sono inequivoci segnali di una drammaticità direi al limite della implosione del sistema giustizia. Riformare il processo (ma, soprattutto, riformare il procedimento, la fase cioè ante-processo) penale è assoluta priorità per noi politici di ogni schieramento, l’intervento dunque, su questa materia, è ineludibile”. Così Antonio Razzi, deputato dell’Italia dei Valori eletto all’estero, in una nota, nella quale si concentra soprattutto su quello che secondo lui è il “cardine, il nucleo attorno al quale imperniare la riforma: l’istituto del segreto istruttorio ed all’altro dell’avviso di garanzia”.