Roma, 27 gen – “Siamo sempre più indignati dalla decisione brasiliana di non estradare l’assassino Cesare Battisti. Lula continua a mettere in discussione la democrazia ed il sistema giuridico italiano. Liquidare la questione in quarantotto ore, quasi a non voler decidere, è gravissimo”. Così il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ritorna a commentare la scelta del governo brasiliano di non estradare l’ex brigatista condannato all’ergastolo in Italia. “Riteniamo che Battisti sia un terrorista comune – afferma Mantica – che non merita assolutamente il riconoscimento dello status di rifugiato. Ma dal governo brasiliano, francamente, non possiamo accettare lezioni. Ed ha fatto bene il ministro Frattini a richiamare il nostro ambasciatore Valensise. A questo punto – prosegue il sottosegretario – credo che bisognerebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di annullare la partita amichevole con la nazionale di calcio brasiliana. Anche perché, visto l’evolversi della situazione in corso tra Italia e Brasile – conclude -, si correrebbe il rischio di trasformare uno spettacolo sportivo in una diatriba politica”.
(Cle)