Venezia, 27 gen – Circa la metà dei passeggeri che giungono in Italia utilizzando le linee aeree saudite vanno a visitare Venezia, simbolo di bellezza e da sempre “ponte” tra l’occidente e il mondo e la cultura araba. “Era dunque giusto far sentire ancor di più la nostra accoglienza e la nostra ospitalità con una guida di Venezia in lingua araba – ha commentato il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, Franco Manzato – anche come segno di attenzione verso un turismo importante, discreto e con una buona capacità di spesa. Proprio nell’attuale fase di crisi economica mondiale – ha aggiunto – ampliare i contatti, la conoscenza e gli accordi diventa un’opportunità fondamentale”. La guida è stata presentata questa mattina nella sede della Giunta regionale dallo stesso Manzato, dall’assessore provinciale Danilo Lunardelli, dagli assessori comunali Luana Zanella e Augusto Salvadori, dall’editore Ihab Hashem e da Faisal Al-Saddik, responsabile delle linee aeree saudite in Italia. La pubblicazione è stata realizzata in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Venezia, con il sostegno dell’Aeroporto di Venezia, di Vela S.p.A., del Casinò di Venezia, della Arab Bank, delle linee aeree saudite e dell’Associazione Veneziana Albergatori. Le 10 mila copie prodotte saranno distribuite nell’area veneziana a cura dell’amministrazione provinciale e saranno inviate anche alle Ambasciate arabe in Italia, alle sedi delle Organizzazioni internazionali quali FAO, IFAD, WFP, alle Ambasciate, Consolati italiani, hotel e ristoranti di prima categoria nei Paesi di lingua araba e in quelli del Nord Africa. La guida è stata realizzata dall’editrice NUR di Ihab Hashem, arabo oggi cittadino italiano, in stretto rapporto con le realtà veneziane. Manzato ha inoltre evidenziato l’opportunità di intensificare i collegamenti anche con il mondo arabo, soprattutto tramite il vettore aereo ampliando i rapporti con il “Marco Polo”: una proposta che Faisal Al-Saddik ha subito raccolto, perché “consentirà di sviluppare meglio cultura, turismo e affari”.
(Cle)