Berna, 9 feb – “Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per la conferma degli Accordi bilaterali tra Unione Europea e Svizzera, che il popolo svizzero ha espresso mediante la votazione referendaria di ieri: il ‘SI’ ha prevalso con il 60% del voto popolare e con 22 cantoni a favore e soltanto 4 contrari. La libera circolazione, in particolare quella delle persone, la più importante, iniziata in Svizzera a partire dal 1 giugno 2002, resta quindi in vigore e viene anzi estesa anche ai cittadini degli ultimi due Stati entrati a far parte dell’UE, Bulgaria e Romania”. Con questa nota Andrea Amaro, responsabile Cgil Italiani all’estero e vice Segretario Cgie, e Claudio Pozzetti, responsabile Cgil Frontalieri e consigliere Cgie, commentano il risultato del voto in Svizzera che ha sancito la libera circolazione di cittadini europei, dunque anche dei ‘nuovi entrati’ bulgari e romeni.