Roma, 16 feb – “A papà no le gustava Mussolini y mia mamma no opinava. E qui in Argentina o trovato Perón. Per me era simile a Mussolini solo che Perón faceva tutto con la risa, Mussolini serio, ossia Mussolini dava le bastonate e Perón no, ossia Peron le bastonate le dava de notte piano piano. L’osse rotte lo stesso.” “Un’argentina? Un’argentina argentina? No, no, non l’avrei mai sposata, che bisogna c’era? E poi se si faceva così si perdeva la razza! Qui vivevamo come se fossimo nel nostro paese e c’erano molte donne compaesane o figlie di compaesani, pulite, lavoratrici e forti e se non le trovavamo le mandavamo a chiamare e ce le sposavamo senza problemi”. Sono alcune delle testimonianze riportate nel libro “Terra promessa- il sogno argentino”- edito dalla Regione Marche e scritto dalla giornalista Paola Cecchini- presentato a Roma, presso il Trilussa Palace Hotel il 12 febbraio 2009, a cura del Centro Studi Marche (CESMA) che per statuto “intende valorizzare le ricchezze culturali della Regione Marche in tutte le sue espressioni: artistiche, letterarie, musicali, imprenditoriali”.