Venezia, 25 feb – Si sono svolti nei giorni scorsi a Zurigo i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della fondazione della Confederazione delle Associazioni Venete in Svizzera, a cui ha partecipato l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona. In concomitanza con la ricorrenza dell’anniversario, è stato promosso un momento di riflessione sui temi dell’emigrazione e in particolare su quello del voto all’estero, su cui ha relazionato Pier Luigi Petrillo dell’Università di Roma. Anche durante l’ultima riunione della Consulta dei Veneti nel Mondo è stato approvato un documento per chiedere, tra le altre cose, che nello Statuto della Regione sia riconosciuto il diritto degli emigrati di partecipare al voto regionale, attivo e passivo, all’estero. De Bona ha confermato che quello del voto per le elezioni regionali è una questione su cui c’è molta attesa da parte degli emigrati, ma resta comunque legata al dibattito in corso in Consiglio per l’approvazione del nuovo Statuto. E’ costituzionalmente previsto infatti che ogni Regione legiferi sulla propria legge elettorale. Dal mondo dell’emigrazione è confermata inoltre la forte richiesta di una modifica delle modalità di voto degli italiani all’estero per le elezioni politiche, che nella forma attuale si prestano a molte irregolarità. Viene sollecitata anche l’introduzione del voto per corrispondenza, almeno per le elezioni amministrative. A fronte delle preoccupazioni per i tagli nella finanziaria 2009 dello Stato per l’attività associativa degli italiani all’estero, l’assessore De Bona ha sottolineato che Regione del Veneto ha fatto il possibile – nonostante le limitazioni imposte dal Patto di stabilità – per mantenere sostanzialmente inalterate le poste del proprio bilancio in materia di interventi per le comunità venete presenti fuori dei confini regionali, ottenendo per questo l’apprezzamento delle associazioni dell’emigrazione.
(Cle)