Venezia, 26 feb – “Una società civile, ricca di storia, tradizione, cultura, come quella veneta non può accettare né tollerare, l’atteggiamento di chi viene in Italia solo per delinquere, ammazzare e commettere reati”. Questo il commento dell’assessore regionale alle Politiche dei Flussi Migratori della Regione Veneto, Oscar de Bona, subito dopo aver appreso la notizia del fermo in Slovenia di Fahd Bouichou, il marocchino di 27 anni, accusato dell’omicidio della compagna Elisabetta Leder e della figlioletta Arianna di soli 2 anni a Castagnole di Paese in provincia di Treviso.