Berlino, 3 mar – La mafia non si identifica con una società locale, ma rappresenta il frutto perverso dell’incontro di ambienti tra loro diversissimi. A parlare dei complessi intrecci creati dalla mafia italiana nel mondo sarà Salvatore Lupo, docente di storia contemporanea all’Università di Palermo, ospite dell’Istituto italiano di cultura di Berlino martedì prossimo alle19. Lupo è autore del libro “Quando la mafia trovò l’America. Storia di un intreccio intercontinentale 1888 – 2008. In italiano con traduzione simultanea” che verrà presentato durante la conferenza. Il docente universitario parlerà della nascita dell’intreccio intercontinentale che viene generalmente ricondotto alla grande migrazione otto-novecentesca negli Stati Uniti, divenuto poi un fenomeno permanente. A cavallo tra i due secoli come nei ruggenti anni ’20, negli anni della Grande Crisi come nella congiuntura drammatica della seconda Guerra mondiale, tra le isterie della guerra fredda e le speranze degli anni ’60 fino a periodi a noi più vicini. Al termine della conferenza verrà proiettato il film “Scarface” di Brian De Palma.
(Cle)