Roma, 12 mar – “Questa proposta di legge nazionale di iniziativa regionale colma un vuoto giuridico che penalizza quei ragazzi stranieri nati in Italia e presenti sul nostro territorio ininterrottamente, che, allorché compiono i 18 anni, diventano ‘irregolari’. Si tratta in particolare dei ragazzi figli di Rom, di apolidi, o minori stranieri soli, spesso ospiti di case famiglia o di comunità, per i quali la normativa nazionale non prevede né la possibilità di studiare, né la possibilità di lavorare con un permesso di soggiorno specifico”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore all’Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa, a proposito della presentazione, da parte del Consiglio regionale del Lazio, della proposta di legge nazionale che interviene sul testo unico in materia di immigrazione e condizione dello straniero.