Roma, 17 mar – Centoquarantaquattro punti territoriali, tra “nodi”, sportelli e “antenne”: è l’ossatura del Centro regionale contro le discriminazioni dell’Emilia-Romagna, che si occupa di consulenza e orientamento, prevenzione e monitoraggio. Da Piacenza a Rimini, il Centro può contare su 21 nodi di raccordo distrettuali (che svolgono consulenza legale e mediazione dei conflitti), 95 antenne (per l’attività di sensibilizzazione) e 28 sportelli (per la raccolta di casi e segnalazioni), collocati nelle sedi di uffici comunali, associazioni e sindacati.