Melbourne, 29 mar – Fino a un mese fa sembravano destinati a guardarselo da casa, il mondiale 2009. Adesso, invece, c’è già chi scommette che lo faranno scrutando tutti dall’alto in basso. Jenson Button e Rubens Barrichello, come da pronostico di test e qualifiche, sbancano il Gran Premio d’Australia e regalano alla Brawn Gp, neonata scuderia sorta poche settimane fa dalle ceneri della Honda, una doppietta che rimane comunque incredibile. E la sensazione è che il team di Ross Brawn (già ‘mente’ dei successi ferraristi di Schumacher), insieme magari a Toyota e Bmw, abbia davvero la possibilità di accumulare in questa prima fase della stagione un vantaggio consistente sulle Ferrari di Massa e Raikkonen (oggi condannati all’uscita di scena da due vetture poco affidabili) e sulla McLaren del campione del mondo Lewis Hamilton, che per lo meno ha limitato i danni chiudendo al quarto posto (poi salito sul gradino più basso del podio per decisione dei giudici). Ma lo spartiacque che deciderà se il ribaltone completo delle gerarchie potrà concretizzarsi davvero rimane la sentenza della Fia sul ricorso presentato dai big contro i diffusori ‘a fil di regolamento’ delle tre scuderie che al momento corrono di più: fino ad allora, i risultati di questo Gp inaugurale e del prossimo in Malesia (la decisione è attesa per il 14 aprile) rimarranno comunque sub judice. Intanto, se il buongiorno si vede dal mattino, c’è da dire che il kers e i nuovi regolamenti hanno restituito equilibrio e spettacolo alla Formula Uno: a Melbourne si è vista una gara vivace e divertente, con molti colpi di scena, sorpassi, incidenti e safety car. Button è rimasto in testa dal principio alla fine, ma dietro lui