Roma, 2 apr – “Dal governatore dell’isola di Jolo abbiamo saputo che gli ostaggi sono vivi, abbiamo garantito una rete di collegamento con la Croce Rossa Internazionale e con la famiglia (di Vegni, ndr) e con i ministeri degli Esteri di Svizzera e Filippine”. Così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sul caso dei tre volontari rapiti nelle Filippine, tra cui l’italiano Eugenio Vagni, a margine dell’incontro alla Farnesina per illustrare le attività dell’Unità di Crisi in vista delle vacanze pasquali. Frattini ha parlato anche dei rischi di eventuali scontri in occasione del G8 della Maddalena, alla luce anche di quanto accaduto ieri a Londra per il G20. “Noi abbiamo attivato tutti gli strumenti possibili per realizzare un G8 sicuro – ha detto il ministro – Questo perché l’appuntamento serve per contribuire a risolvere i problemi sociali, economici e ambientali a livello mondiale. Chi vuole manifestare può farlo ma non tollereremo la violenza”.
(Erg/Sis)