Roma, 3 apr – Sono già due le vittime di un pacchetto sicurezza che, nonostante non sia stato ancora approvato, prevede la possibilità di segnalazione dei migranti irregolari da parte del personale sanitario. Lo denuncia in una nota il Coordinamento RdB-CUB Sanità del Lazio. Due settimane fa – è la denuncia – la prima vittima, una giovane donna nigeriana morta di tubercolosi per la paura di richiedere le cure in ospedale, ed ora il caso della donna ivoriana denunciata dai “zelanti” medici del Fate Bene Fratelli di Napoli dove si era recata per partorire, alla quale, nonostante fosse in attesa del riconoscimento dell’asilo politico, è stato sottratto il bambino per 10 giorni in attesa degli accertamenti.