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GLI AMERICANI SCOPRONO IL RISPARMIO, PIL USA A RISCHIO

it@withub.it by it@withub.it
16 Aprile 2009
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New York, 16 apr – Mentre l’industria Usa tenta affannosamente di superare quella che si profila come la più grave recessione dai tempi della Grande Depressione, gli americani affermano che, anche dopo la fine della crisi, sono disposti a tornare a spendere solo l’86% di quanto spendevano abitualmente prima della recessione, determinando un calo di spesa pari a circa il 10% del Pil, ovvero oltre mille miliardi di dollari all’anno. Inoltre, il nuovo livello di spesa potrebbe perdurare per quasi un decennio dopo la fine della recessione. Tali rilevazioni sono state raccolte nell’ambito di un’inchiesta condotta su oltre 5.000 americani da AlixPartners LLP, multinazionale attiva nel campo della consulenza e della ristrutturazione aziendale. “Le dimensioni future di quasi tutte le imprese americane, nonché delle imprese che esportano verso gli Stati Uniti, dipendono da un solo, semplice quesito: quanto gli americani ritengono di dover risparmiare e quanto invece pensano di potersi permettere di spendere”, osserva Fred Crawford – CEO di AlixPartners. “L’attuale recessione sembra aver drasticamente cambiato la propensione di spesa degli americani, in primo luogo della generazione dei Baby Boomer. Inoltre, considerato che la spesa degli americani alimenta circa il 70% dell’economia statunitense, un simile drastico cambiamento determinerà forti ripercussioni a livello dello scenario economico di quasi tutti i settori produttivi, colpendo le imprese che si rivolgono ai consumatori, così come i fornitori di ogni genere di materia prima e le società finanziarie”. Per quanto riguarda il risparmio, lo studio ha rivelato come, una volta superata la crisi, gli americani intendano risparmiare un inaspettato – rispetto alle tradizioni – 14% del loro reddito totale, ponendo in cima alle preoccupazioni di lungo periodo il risparmio a favore di programmi pensionistici e ad altre forme previdenziali. Infatti, secondo il U.S. Bureau of Economic Analysis, nel 2008 gli americani hanno risparmiato circa l’1,6% del reddito personale e in media solo l’1.4% nei dieci anni precedenti. New York, 16 apr – La survey e le ulteriori analisi condotte da AlixPartners hanno inoltre evidenziato come è proprio la generazione dei Baby Boomer, fino a poco tempo fa ritenuta prossima agli anni in cui avrebbe cominciato a spendere il proprio risparmio previdenziale, potrebbe al contrario rendersi responsabile di oltre un terzo (35%) dei dollari risparmiati dagli americani nel periodo post-recessione. “Così quelli che per i Baby Boomer si prospettavano come “anni dorati” e di facile spesa, appaiono ora come tempi in cui dovranno recuperare sul risparmio,” dichiara Crawford. A questo proposito è sintomatico il fatto che l’82% degli intervistati dichiari di voler utilizzare gli incentivi fiscali di prossima approvazione da parte del governo per alimentare i propri risparmi o per ridurre un debito personale esistente (tipicamente mutui). Inoltre, coloro che intendono risparmiare il denaro aggiuntivo derivante dagli incentivi, dichiarano di voler trattenere tali risparmi in media per tre anni. Tra le aree di spesa destinate ai maggiori ridimensionamenti futuri, gli americani hanno indicato che l’atteggiamento di “ritorno al necessario” adottato oggi si protrarrà ancora per parecchi anni. In testa ai capitoli di spesa su cui prevedono di risparmiare si collocano le cene al ristorante, le vacanze, l’abbigliamento, le automobili, gli acquisti per la casa, le spese per l’abitazione e i viaggi. Nel frattempo, il 77% degli intervistati afferma che, anche dopo la recessione, aspetterà il periodo dei saldi stagionali per fare acquisti, il 66% dichiara di voler acquistare meno in generale, e il 58% si ripromette di acquistare articoli meno costosi. (pap)

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