Roma, 5 mag – “Mi piacerebbe che, per la sua portata nella lotta alla criminalità, alla mafia e al terrorismo, nel nostro Paese il Trattato di Prüm diventi oggetto di riflessione anche nella società civile poiché è un Trattato che affrontando cinque grandi campi di applicazione quali la banca dati del Dna, la prevenzione di atti criminosi nei grandi eventi, la lotta al terrorismo, la lotta alle migrazioni illegali e la cooperazione di polizia transfrontaliera, ci fornisce gli strumenti per aggredire meglio l’internazionalizzazione delle organizzazioni criminali”. Lo ha affermato Franco Narducci (vicepresidente della Commissione esteri) esprimendo in Parlamento le dichiarazioni di voto, a nome del PD, nell’ambito del dibattito sulla ratifica del Trattato di Prüm.