Roma, 12 mag – “Ero clandestina, avevo il terrore di essere fermata dalla polizia. Volevo solo un lavoro onesto e una vita da vivere. Ho sofferto tantissimo”. “Tutta la mia fatica per le prime due settimana bevevo solo acqua e zucchero”. “I miei primi anni sono stati difficilissimi”. “Sarà bello quando la gente non dovrà andare più all’estero. Lavorare e vivere con la propria famiglia nel paese di origine. Un’utopia”.