Roma, 14 mag – Il video inaugurale ricorda i ragazzi
universitari morti sotto le macerie del terremoto abruzzese. Nasce così,
all’insegna dell’impegno a favore degli studenti, Indie Vision, emittente on
line che i suoi artefici definiscono la “prima tv sociale virtuale”.
L’hanno creata i giovani di Officine Indipendenti, una associazione con sede a
Teramo che fa riferimento al Partito democratico. A poche settimane dal
terribile sisma che ha fatto tante vittime in una provincia a loro vicina, non
potevano non evocare la polemica relativa alla Casa dello Studente, sul cui
crollo la magistratura ha aperto una inchiesta per accertare eventuali
responsabilità penali di chi l’avrebbe costruita senza rispettare le norme anti
sismiche. “Gli studenti universitari – scrive il magazine Teramo News
nell’articolo di presentazione della Tv on line – si trovano ad affrontare
difficili momenti nell’ateneo aquilano dato che molte strutture sono inagibili,
con il loro futuro che resta ancora avvolto nella nebulosa della
indecisione”. Indie Vision intende offrire un aiuto concreto agli studenti
per migliorare la qualità della vita all’interno degli atenei. “Vogliamo dare
voce a chi di cose ne ha davvero da dire – spiega Giorgio Giannella, presidente
di Officine Indipendenti -, creare uno spazio sociale, di incontro non solo
reale, ma anche virtuale”. Il modello della nuova Tv visibile all’indirizzo
www.officineindipendenti.com/webtv è partecipativo, secondo lo stile del
cosiddetto Web 2.0, ovvero la fase evoluta della Rete che prevede l’interazione
costante tra tutti gli internauti. Ogni utente può contribuire ad arricchire il
database on line con i propri video, o semplicemente commentando quelli degli
altri. Indie Vision non mostrerà però solo disservizi, ma anche realtà più
gradevoli e leggere. La sezione Indie Kitchen documenta ad esempio la vita
domestica degli studenti fuori sede, alle prese con i fornelli e le incombenze
quotidiane. L’obiettivo dei promotori di Indie Vision è di ampliare il
progetto, trasformando la loro emittente in un luogo di aggregazione e in un
canale di denuncia dei problemi di tutta la città. La prima vera battaglia è
riservata alla mensa dell’Università locale. In un eloquente documentario, un
giovane universitario illustra il lungo tragitto che lui ed i suoi colleghi
devono percorrere per raggiungere la struttura dislocata fuori città, e la
lentezza dei collegamenti pubblici messi a disposizione dal Comune. “È
bastato un semplice corto – commentano sul blog gli autori dell’emittente –
tanto piccolo quanto artigianale, prodotto per scatenare quello che cercavamo:
una reazione. Finalmente ci si confronta e il nostro sito è stato il luogo…
Perché l’Università non diviene realmente l’Eccellenza di Teramo invece che il
provincialotto surrogato del capoluogo di provincia? Si apre la mensa, dopo i
servizi per raggiungerla e poco importa se il sabato non ci sono gli autobus e
tanto meno se lo studente che voglia raggiungerla a piedi deve munirsi di animo
forte e di buone suole; ora si fa questo per poi nel tempo negli anni
concludere il restante”. L’eco prodotta da questa prima accusa, dà un senso
all’impegno degli autori della “Web Tv virtuale sociale” di Teramo: “Non
possiamo – chiosano sulle pagine del loro diario su Myspace – che esprimere
tutta la nostra soddisfazione per quanto di piccolo ma così importante sia
accaduto, perché ora più che mai sappiamo che grazie alla vostra presenza la
nostra non è superflua”.(Clz)