Roma, 15 mag – “Abbiamo avuto il piacere di rivedere associazioni storiche molto consolidate come quella di Ottawa e Montreal, altre che stanno cambiando pelle come quella di Vancouver, altre ancora che hanno ripreso con grinta le loro attività come quella di Toronto, che si era un po’ affievolita fino a scomparire e che invece adesso si ripropone in grande forma”. Parla con soddisfazione dell’ultimo viaggio in Canada la presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini che in questi giorni ha partecipato attivamente all’assemblea plenaria del Cgie a Roma. La presidente della Consulta ha espresso la volontà di dare maggior risalto alle associazioni e ai giovani. “C’è molta preoccupazione sul futuro dell’associazionismo – spiega Bartolini –. E’ la prospettiva, il futuro che spaventa”. Ai giovani “bisogna dare spazio e strumenti che li rappresentino e che li interessino: il cinema, internet, i portali, l’italiano insegnato da loro. Il compito delle Regioni – spiega la Bartolini – è anche quello di creare servizi e strumenti per rendere possibile la convivenza tra i vari tipi di emigrazione e rendere i giovani italiani all’estero più protagonisti. Ed è una bella sfida”.
(Cle)