Roma, 17 giu – “Per fare rete consolare, al servizio dei cittadini, e rete diplomatica al servizio degli interessi del Paese, è necessario investire in informatizzazione, digitalizzazione, formazione ed innovazione tecnologica: chi sta facendo tutto ciò? La nostra rete consolare tradizionale offre un importante punto di rapporto con lo Stato italiano, tra cittadini e pubbliche amministrazioni, tra imprese e mondo degli scambi commerciali e dell’economia, tra l’Italia e gli altri Stati. Per queste ragioni aumentano le nostre preoccupazioni e perplessità”. Nella sua rubrica settimanale ‘La Virgola’, Marco Fedi torna sulla questione della riorganizzazione della rete consolare italiana all’estero, e si chiede “in che modo Ambasciatore e Consoli Generali saranno in grado, viste anche le limitate risorse, di agire localmente?”.