Roma, 1 lug – Oggi, in occasione dell’audizione del ministro Franco Frattini alle Commissioni esteri congiunte di Camera e Senato, Franco Narducci è intervenuto sottolineando che se è vero, come ha sostenuto il ministro, che “la politica della mano tesa ha fatto esplodere le contraddizioni è altrettanto vero che la repressione in atto è estremamente dura”. “Infatti oltre al fatto che le autorità hanno dichiarato chiusa la questione delle elezioni confermando la vittoria di Ahmadi Nejad, sono già state eseguite alcune pene capitali: 6 sostenitori di Moussavi a quanto riporta il Jerusalem Post”. “Grazie alla rete internet – ha proseguito Narducci – abbiamo avuto una informazione reale di quanto accadeva e accade tutt’ora in Iran nonostante la tecnologia fornita dal gruppo Nokia-Siemens mentre la Merkel faceva la voce grassa: infatti il servizio sms è ancora bloccato a Teheran dopo 18 giorni e si assiste ad altre forme di limitazione della libertà di informazione via internet”. “Allora cosa intende fare il governo – chiede il parlamentare del Pd eletto all’estero – di concerto con l’Ue per riparare quella che potremmo definire una svista clamorosa del mondo occidentale? Vi è una proposta del senatore Usa Liberman, fatta giovedì 25.06.2009, appoggiata anche da John Mc Cain e Lendsi Graham, di attivare finanziamenti per mettere a disposizione Software anticensura per l’Iran, come la giudica? Potrebbe essere raccolta anche dall’Unione europea?”. (Red)