Roma, 2 lug – “Al senato la maggioranza di governo ha approvato il cosiddetto “pacchetto sicurezza” che in particolare introduce il reato di immigrazione clandestina. La norma nega o restringe agli immigrati fondamentali diritti quando la tutela dei diritti umani dovrebbe valere in ogni situazione per tutti. Soprattutto nei periodi quale l’attuale di profonda crisi economica va evitato quella che il presidente Napolitano ha definito ‘retorica pubblica che non esita ad incorporare accenti d’intolleranza o xenofobia’. Con il citato voto il senato non sembra purtroppo aver raccolto questo appello preoccupato del Capo dello stato. La sicurezza di tutti i cittadini non la si garantisce dichiarando reato perseguibile per legge l’immigrazione che avviene fuori dalla previsione della legge Bossi-Fini ma adeguando per i fini d’istituto le forze dell’ordine”. Al governo centrale ma anche alle autonomie locali si chiede, attivando la sussidiarietà istituzionale, di impostare, in modo serio, programmato ed organico scelte pubbliche mirate alla inclusione sociale ed alla lotta alle povertà ed alle diseguaglianze”. Così Rino Giuliani, vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi, sull’approvazione del ddl sicurezza.