Roma, 8 lug – La “civilizzazione dell’economia” e il “lavoro decente”, ma anche l’immigrazione e il rapporto «fondamentale» tra carità e verità, che ‘pone le fondamenta per un impegno sociale chiamato a cambiare il mondo’. Questi gli aspetti principali dell’enciclica di Papa Benedetto XVI sottolineati in un primo commento dal presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero. “Non si può vivere la carità, sembra spiegarci Benedetto XVI, senza impegnarsi per il cambiamento della società. E’ l’amore per la verità che porta chi opera la carità a impegnarsi “politicamente” per lo sviluppo umano”. “L’enciclica – continua il presidente delle Acli – pone elementi innovativi riguardo alla visione dell’economia”.