Roma, 12 lug – Dopo settimane di tempo incerto l’arrivo del
grande caldo, nel periodo centrale della stagione turistica, è ossigeno per
migliorare le previsioni per l’estate durante le quali si prevede che ben 4,8
milioni di turisti sceglieranno la vacanza nel verde. E’ quanto afferma
riferimento all’inizio di una settimana caratterizzata dall’arrivo del grande
caldo nella penisola con temperature che potrebbero superare a metà settimana i
35 gradi nel centro sud. La vacanza verde a contatto con la natura in campagna,
nei parchi o nelle oasi naturalistiche è quella – sottolinea
registrare il più alto tasso di crescita per l’estate 2009 durante la quale si
prevede un aumento in percentuale dall’8 al 14 per cento, sul totale dei
vacanzieri, mentre si registra una contrazione per le destinazioni nazionali
più affollate come il mare che cala dal 57 al 49 per cento, secondo l’indagine
Swg/Confesercenti. Le vacanze nel verde sono favorite – continua
tendenza a spezzare il periodo delle ferie e a privilegiare vacanze ripetute,
ma più brevi ma anche dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto
all’estero. Con il bel tempo si moltiplicano anche le opportunità di svago
durante le ferie con quasi tre italiani su quattro (74 per cento) che –
sottolinea
– colgono l’occasione per mangiare fuori, alla ricerca nella maggioranza dei
casi (64 per cento) delle abitudini e delle usanze alimentari del luogo. E
l’Italia è l’unico Paese al mondo a poter offrire una grande varietà dei
percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei
sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio e, oltre
ai diciottomila agriturismi, in Italia sono “aperti al pubblico” per acquistare
prodotti enogastronomici 60.700 frantoi, cantine, malghe e cascine. Il Belpaese
– secondo
– può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e
nell’offerta di prodotti tipici con ben 180 denominazioni di origine
riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialità tradizionali censite
dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata
(Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316
vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). Si tratta di prodotti che – continua
contribuiscono ad alimentare il motore del turismo enogastronomico che con 5
miliardi di fatturato stimato per il 2009 è l’unico segmento in costante e
continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale. Un successo
che – conclude
Coldiretti
paese per festeggiare ricorrenze storiche e religiose o molto spesso prodotti
tipici, il cui successo è proprio legato all’andamento climatico.
(Red)