Cividale del Friuli, 21 lug – Quella che avrebbe dovuto essere una conversazione fra il giornalista Piero Badaloni, direttore dai Rai International e corrispondente da Berlino nei primi anni Novanta, e Roberto Collini, direttore della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, sui “Ricordi del Muro”, si è trasformata in una più ampia riflessione. Al di là di come Badaloni, dalle sue posizioni privilegiate, visse allora e ricorda oggi la vicenda della caduta del Muro di Berlino, dalla conversazione è uscita una duplice prospettiva: una riguardante l’Unione Europea e una l’informazione. Incalzato dalle domande di Collini e poi del pubblico, Badaloni ha dato una lettura per certi versi negativa dello “stato dell’Europa”. Se, infatti, la Caduta del Muro poteva far presagire la nascita della “nuova Europa”, finora non si può dire che quella aspettativa sia stata soddisfatta”.