Roma, 20 ago – “Siamo contro ogni forma di protezionismo. Ma fermi, nel voler applicare le regole antidumping a tutela delle nostre imprese”. Lo afferma il viceministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero Adolfo Urso in una intervista al Corriere della Sera. Urso sottolinea che l’industria calzaturiera italiana, “diventata leader mondiale, ormai seconda alla Cina” va difesa “anche con iniziative di questo tipo”: “Finora siamo riusciti ad arginare gli attacchi da parte di un certo tipo di concorrenza sleale. Un dato su tutti: il 21% delle imprese comunitarie, le cui produzioni sono salvaguardate da un dazio antidumping, sono italiane. Ma la questione è delicata e bisogna agire con accortezza. Premesso che, al di là di tutto, siamo per l’apertura dei mercati, in particolare nei confronti proprio della Cina che per inciso è il Paese destinatario del maggior volume di esportazioni italiane, dobbiamo però anche prendere atto del fatto che in questa fase di crisi internazionale, molte imprese di taluni Paesi cercano di aggirare le difficoltà con forme commerciali scorrette”.
(red)