Roma, 24 ago – Nel quadro della partecipazione al meeting di Rimini, il cui tema era la conoscenza come avvenimento e che ha dedicato particolare attenzione all’Africa, il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha incontrato i rappresentanti governativi di alcuni Paesi africani, tra cui il Primo Ministro del Kenya, Raila Odinga, il Vice Presidente della Sierra Leone, Samuel Sam Sumana, il Ministro della Sicurezza nazionale dell’Uganda, Amama Mbabazi e il Ministro degli Esteri della Tanzania, Bernard Kamilius Membe. Tali incontri si collocano nel contesto della particolare attenzione che il governo italiano sta rivolgendo all’Africa nel quadro della propria azione di politica estera. Il Ministro Frattini si è recato nel febbraio scorso in diversi paesi africani (Angola, Nigeria, Sierra Leone e Sengal); l’Africa è stata al centro del vertice G8 de L’Aquila al quale numerosi Paesi africani sono stati invitati a partecipare a pieno titolo (Sud Africa, Egitto, Angola, Algeria, Nigeria, Senegal, Etiopia, Libia). Inoltre, numerose sono le iniziative che il governo italiano sta portando avanti al fine di rilanciare i rapporti economico-commerciali tra l’Italia e i paesi africani (tra le quali il “Piano Africa” e numerose Country Presentation con diversi Paesi africani). Frattini ha oggi ribadito a tutti i suoi interlocutori africani che l’Africa rappresenta per il nostro Paese un’opportunità ed è un attore politico indispensabile nel mondo globalizzato del XXI secolo. Nel corso degli incontri con i diversi interlocutori sono stati approfonditi i temi della cooperazione bilaterale e multilaterale. Fra i temi multilaterali, in particolare, si è discusso della riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’iniziativa che l’Italia avvierà per il bando definitivo delle mutilazioni genitali femminili come reato presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Con il Primo Ministro del Kenya è stata condivisa la comune preoccupazione e sensibilità per la situazione in Somalia e l’esigenza di sostenere politiche di stabilizzazione istituzionale nel Paese. Sul piano bilaterale si è discusso sulle possibili iniziative di sostegno da parte italiana a programmi di protezione dell’ambiente e di aiuto al superamento della crisi alimentare che ha colpito il Kenya. Con il vicepresidente della Sierra Leone sono stati discussi importanti aspetti economici bilaterali, inclusa la prospettiva di un accordo per
(Sis)