Roma, 26 ago – “L’iniziativa è nata da una mia idea, poi ne
ho discusso con Fabrizio Bosso, inoltre tutti gli amici artisti cui ne ho
parlato hanno reagito facendomi l’occhiolino, come a dire ‘perché non fai
venire pure me?’”: così Stefano Di Battista, – per professione sassofonista
jazz, per vocazione musicista tra i più eclettici ed originali del panorama
italiano -, racconta la genesi di “Music and Friends per l’Abruzzo”, uno
spettacolo in cui la musica jazz e la musica pop italiana si uniscono per
tendere la mano alle gente di Fossa, paese dell’aquilano, tra i più colpiti dal
sisma. Il concerto, gratuito, che si svolgerà il 31 agosto dalle ore 21 nello
spazio aperto del Campo Volo, ha lo scopo di raccogliere fondi per i cittadini
del piccolo centro, che ancora vivono nelle tende. Hanno raccolto l’invito di
Stefano Di Battista Nicky Nicolai, Fiorella Mannoia, Mario Biondi, Franco
Califano, le cui voci saranno accompagnate dalla tromba di Fabrizio Bosso, dal
contrabbasso di Rosario Bonaccorso, dal basso elettrico di Pippo Matino, dalla
batteria di Roberto Gatto, Lorenzo Tucci e di Marcello Di Leonardo, dalle
percussioni di Carlo Di Francesco e dal pianoforte di Roberto Terenzi. A loro
si aggiungerà il sax tenore dell’Abruzzo Max Ionata e il giovanissimo crooner
italiano Walter Ricci. “C’è stata grande disponibilità da parte di tutti –
spiega Di Battista -, sarà un misto di jazz e pop, una fusione di musica che si
rivelerà divertente e interessante, affronteremo le cose in modo jazz come
concetto di fare musica, vero, reale, meno preciso e più improvvisato”.
L’artista romano sottolinea come quella del 31 sarà un’occasione per “vivere
realmente una giornata con la gente di Fossa, non solo dal punto di vista
musicale ma anche umano”: gli artisti, ad esempio, mangeranno nelle tende
insieme alle persone del posto. “Spero che il pubblico sia numeroso – auspica
il musicista – in modo tale da raccogliere molti fondi, che
provvederà a destinare alla popolazione del paese”. “Music and Friends per
l’Abruzzo” sarà in modo per stare insieme ma anche per suonare insieme agli
abruzzesi, dato che in finale di concerto verranno suonati un paio di brani
della tradizione locale insieme a degli artisti del posto. Un vero e proprio
incontro, sperimentale, di generi, culture e linguaggi musicali diversi, cui
del resto non è nuovo Di Battista: “Diciamo che tra mondo jazz e mondo pop c’è
un’attrazione reciproca – spiega -, molti artisti e cantanti sono attratti dal
jazz, da un mondo fatto di autenticità di suoni, privo dell’ausilio di
strumenti, secondi mezzi, strumenti in grado di confezionare prodotti su misura
per il grande pubblico. Così come – aggiunge – molti artisti jazz sono
affascinati dalla canzone: io, ad esempio – rivela -, cresciuto nell’amore per
Frank Sinatra e Dean Martin, ho sempre sognato di poter cantare, ma non avendo
le corde…mi piace collaborare e condividere questi linguaggi, in maniera
semplice”. Di Battista, nella cui formazione ha rivestito un ruolo fondamentale
Parigi, – “che – spiega – ha avuto una duplice funzione, musicale ed umana, mi
ha consentito di trovare un piccolo sentiero per diventare uomo” – esprime oggi
un’opinione positiva sul nostro Paese dal punto di vista musicale, “un ambiente
dove la musica è sempre bene accetta”, anche se, aggiunge, “ci sono problemi
economici, rispetto ad altri Paesi si investe per la musica una quantità molto
bassa del Pil”. Con quale artista italiano, con cui non ha ancora collaborato,
Di Battista vorrebbe collaborare: “Mah, se devo fare dei nomi – risponde –,
Ivano Fossati ed Enrico Pieranunzi; per il resto, credo di aver collaborato
quasi con tutti!”, sottolinea con una battuta. Stafano Di Battista e il suo
jazz Quintet si esibiranno anche il 29 agosto sul palco di “Life in Gubbio”,
manifestazione di cui sin dal primo anno sono protagonisti e resident band.
(Roc)